Come richiederle

Come richiedere le Cure Domiciliari

Come si accede al servizio

 

L’Assistenza Domiciliare per la cura a lungo termine degli anziani fragili o con patologie croniche, pur essendo l’alternativa più efficace ed economicamente sostenibile all'attuale modello che ruota attorno all’ospedale, costituisce ad oggi pressoché un privilegio: ne gode infatti solo il 2,7% degli ultrasessantacinquenni residenti in Italia.

La segnalazione al distretto del problema assistenziale può avvenire da parte del Medico di Medicina Generale (MMG), medico ospedaliero, diretto interessato, dei servizi sociali del comune, familiari o supporti informali, come i volontari. appositamente dedicati alle segnalazioni dei casi.
A livello distrettuale vengono raccolte ed analizzate le richieste ed eventualmente integrate (con segnalazione al MMG se la richiesta proviene da altra fonte), viene poi effettuata l’accettazione delle domande e, se il caso è complesso, si attiva la Unità di Valutazione Multidisciplinare (U.V.M.) In alcune regioni questa attività di segnalazione- accettazione viene realizzata da appositi servizi (punto unico di accesso, porta unica di accesso, sportello unitario…), ubicati a livello di ASL o di Comune.

Valutazione multidimensionale del bisogno: la UVM, la cui composizione varia in relazione al bisogno, effettua la valutazione del bisogno sociosanitario attraverso l’utilizzo di appositi strumenti l’individuazione; l’attività può essere effettuata con visita domiciliare o in ospedale. Il primo output del processo è l’ammissione o meno al servizio.

Presa in carico e definizione del piano assistenziale: l’UVM definisce gli obiettivi di cura e predispone il Piano Individuale di Assistenza (PAI) orientato per problemi assistenziali. Individua, in genere tra gli stessi componenti dell’équipe, il responsabile del caso (Case Manager), che, in stretta collaborazione con il MMG, coordina gli interventi e verifica l’andamento del piano assistenziale.

Svolgimento delle attività e rivalutazione: Al domicilio dell’utente viene compilata una apposita documentazione, la cartella assistenza domiciliare, che costituisce uno strumento importante di comunicazione tra gli attori curanti, con i dati anagrafici e i dati sanitari compilati dai professionisti nei diversi accessi.

Dimissione: la conclusione del servizio può avvenire per raggiungimento dell’obiettivo prefissato nel P.A.I., per peggioramento delle condizioni cliniche con ricovero ospedaliero; per l’inserimento in altro programma assistenziale (ad esempio controllo ambulatoriale o servizio semiresidenziale o residenziale); per decesso del paziente.
Nel caso dei malati terminali il servizio viene predisposto dalla struttura ospedaliera di ricovero del paziente e viene erogato dalle Unità di Cure Palliative Domiciliari, nell’ambito della Rete Locale delle Cure Palliative che fa capo all’ASL.
Se il servizio richiesto si basa su semplici prestazioni che possono essere erogate direttamente dallo stesso medico curante o con l’ausilio periodico di un infermiere, il servizio in genere viene attivato quasi subito.
Nel caso in cui il medico curante richieda un servizio complesso con la presenza di una équipe multiprofessionale, la segnalazione viene esaminata dall’ufficio competente dell’assistenza domiciliare che stabilisce la reale complessità del paziente e i servizi necessari.

Costo dei servizi

Le prestazioni sanitarie erogate a domicilio del paziente sono interamente a carico del Servizio Sanitario Nazionale, salvo le specifiche sopra richiamate.
Le prestazioni di aiuto infermieristico e di assistenza tutelare sono a carico del Servizio Sanitario Nazionale per una quota pari al 50%, mentre il restante 50% è a carico del Comune o dell’utente in base ai parametri stabiliti dall’Ente Locale.